Dopo circa 2 secoli di utilizzo di combustibili fossili, l'uomo si è reso conto dell'insostenibilità di questo comportamento, quindi ci stiamo piano piano orientando verso la valorizzazione di fonti alternative, o altrimenti dette "rinnovabili". Questa dicitura significa la velocità con cui la natura riproduce queste fonti, per cui non si crea scompenso tra la quantità consumata e la quantità disponibile. Il petrolio si è formato grazie a sedimentazione in ambiente anaerobico di enormi masse di materia biologica. Adesso noi lo stiamo consumando ad una velocità incredibilmente superiore a quella necessaria al suo riformarsi. Per questo è un materiale ormai prossimo all'esaurimento, inoltre ha una quantità di emissioni in CO2 e altri inquinanti molto alta. La legna invece oltre ad avere emissioni molto più ridotte, si puo' considerare una fonte rinnovabile data la velocità delle foreste nel ricostituirsi. Con una politica dei tagli ben congegnata ,diventa una fonte praticamente inesauribile. Naturalmente si utilizzano per la combustione tutti quegli scarti come le ramaglie dei boschi, gli scarti di lavorazione di segheria e falegnameria.

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fonti rinnovabili



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Tags: Stefanelli Tecnica, Fonti Rinnovabili